Nella celebrazione del Giovedì Santo ascolteremo Gesù che, dopo la lavanda dei piedi, si rivolge ai discepoli — e a ciascuno di noi — con parole chiare: «Vi ho dato infatti l’esempio, perché come ho fatto io, facciate anche voi» (Gv 13,15). Con questo gesto, Gesù ci insegna che il servizio umile, l’amore gratuito e il dono di sé sono le fondamenta del suo Regno.
In questi giorni, durante le celebrazioni per i Missionari Martiri nelle nostre diocesi di Carpi e Modena, abbiamo potuto capire meglio cosa significhi vivere questo mandato ascoltando la testimonianza di Carolina e Danilo, una coppia brasiliana che lotta per la giustizia dopo la strage di Brumadinho, dove il crollo di una diga ha causato oltre 270 vittime. (qui potete trovare il loro intervento)
Le parole di Carolina ci hanno colpito profondamente:
“Scegliere di stare con Gesù significa non restare paralizzati, non vergognarsi di denunciare, avere il coraggio di disturbare gli oppressori e gridare quando necessario. Di fronte al dolore e al pericolo, ho pensato di smettere: mi sentivo debole e insignificante. Ma mi sono lasciata guidare dal cuore. La gioia che mi faceva battere forte il petto nasceva proprio dal rimanere fedele alla missione.”
Sono parole forti che crediamo siano valide per ogni missionario e per ognuno di noi: l’impegno per gli ultimi è ciò che fa battere davvero il cuore.
Anche il nostro Vescovo Erio, nel messaggio pasquale (che trovate qui), ci sprona a non arrenderci: ci invita a “diffondere gesti di bellezza, giustizia e cura. È una scelta controcorrente, perché la pace lo è sempre; ma è la stessa “corrente” su cui Gesù è risalito dal sepolcro, sconfiggendo la morte”.
Con questo spirito di servizio e speranza, auguriamo di cuore una Buona Pasqua a tutte e tutti voi!
