Anna racconta la sua prima “Itineranza”

Sono Anna Prandini, ho 27 anni, vengo da Spilamberto e in questo momento mi trovo a São Gabriel da Cachoeira, una città brasiliana situata nel cuore della foresta amazzonica. Qui le strade più percorse non sono quelle di asfalto o di terra rossa ma quelle di acqua fluviale che collegano le tante comunità indigene situate nella foresta lungo il Rio Negro. Qui la Chiesa è a tutti gli effetti una “Chiesa in cammino” dato che per incontrare molti fedeli è necessario percorrere tanti chilometri in barca, uscendo dal centro della città per raggiungere le periferie, e le visite pastorali, proprio per questa loro essenza itinerante, sono conosciute come “itineranze”.

Io ho vissuto la mia prima itineranza dal 31 agosto al 10 settembre 2026, assieme a un’equipe della Parrocchia di São Gabriel Arcanjo, guidata dal vescovo Vanthuy e da don Maurizio Setti, vicario della parrocchia. In 11 giorni abbiamo incontrato ben 16 comunità, tutte diverse l’una dall’altra (per numero di abitanti, abitudini e usanze), ma tutte accomunate dal sentirsi parte di un’unica Chiesa. Sono state giornate intense in cui abbiamo condiviso storie di vita e di fede, celebrato l’Eucaristia e i Sacramenti e vissuto insieme alle comunità tanti momenti di vita quotidiana, come i pasti, i giochi coi bambini o i bagni nel fiume.

Durante l’itineranza ho sentito forte la presenza del Signore, sia nelle relazioni con le persone, sia nel rapporto con la natura circostante.

Ho incontrato Dio nelle comunità che con amore e gratuità ci hanno accolto: penso agli occhi curiosi dei bambini che giocavano e ballavano con noi, alle abili mani delle signore mentre intrecciavano le palme per abbellire la chiesa, alle timide voci dei giovani durante le prove dei canti per la loro Prima Comunione, ma penso anche alle gambe tremanti delle anziane signore che arrivavano alla Messa, ai sospiri dei malati fermi in casa e alle lacrime dei genitori che hanno perso figli. Tutti loro sono stati per me testimoni di fede e di speranza.

Ho incontrato Dio anche nel Creato: nell’acqua scura del fiume su cui abbiamo navigato per giungere alle comunità, nella leggera brezza che ci ha portato sollievo nei pomeriggi più assolati, nelle verdi piante che ci hanno offerto frutti da gustare e fiori da ammirare. Tutta questa bellezza mi ha riempito gli occhi e il cuore ricordandomi quante meraviglie il Signore compie per noi.

Sono molto grata per aver preso parte a questa visita pastorale perché mi ha permesso di conoscere realtà molto diverse da quella da cui provengo, di sentirmi sorella delle persone incontrate e soprattutto di vivere nel concreto alcune parole del Vangelo. In particolare sono due i brani che più mi risuonano ripensando all’esperienza appena vissuta.

Il primo che mi viene in mente è: “In verità io vi dico ancora: se due di voi sulla terra si metteranno d’accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli gliela concederà. Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro” (Mt 18,19-20). Nelle comunità, soprattutto in quelle abitate solo da un paio di famiglie, questo passo è più che mai reale e vivo perché davvero al centro della loro vita c’è la condivisione della quotidianità e della fede con i fratelli e pertanto lì si manifesta la presenza del Signore.

Il secondo brano invece è: “In qualunque casa entriate, prima dite: Pace a questa casa! Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all’altra. Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: È vicino a voi il regno di Dio” (Lc 10,5-9). La nostra itineranza si è svolta proprio così: andando di casa in casa a salutare e a benedire abitazioni e famiglie, mangiando e bevendo attorno allo stesso tavolo tutto ciò che era stato preparato con cura per noi, visitando le persone più fragili e annunciando a tutti che davvero il Regno di Dio è vicino.

Ora attendo con gioia la prossima itineranza per poter continuare a camminare con i tanti fratelli e sorelle conosciuti in questi giorni.

Ecco alcune foto :