Ampasimanjeva, 19 febbraio 2026
Giovedì dopo le Ceneri
DA CASA A CASA
Eccomi di nuovo qui, nel paese che da ormai più di tre anni mi accoglie; sono tornata dopo un po’ più di un mese passato in Italia tra feste natalizie, giornate con freddo, nebbia e soprattutto la bellezza di tanti incontri.
Il giorno prima di partire per il Madagascar sono andata al funerale di Silvana, amica e compagna di viaggio che ha vissuto per tanti anni alla Casa della Carità e nell’ultimo anno alla Casa della Carità di Castellarano. Insieme al dispiacere per non avere più la possibilità di scherzare insieme a lei ho vissuto la gratitudine per averla potuta salutare, vederla un’ultima volta e vivere questo momento con persone con cui ho condiviso pezzi importanti della vita. Mi è rimasta nella mente e nel cuore una frase detta dal parroco di Castellarano durante l’omelia “Silvana ci ha mostrato la bellezza di passare da Casa a Casa, prima a Vitriola, poi a Castellarano e adesso alla Casa del Padre”. Mi è sembrata una parola che mi parlasse della vicinanza di Dio e che mi accompagnasse nel viaggio, da Casa a Casa, dall’Italia in Madagascar, da Rubbiano ad Ampasimanjeva, dall’inverno all’estate, dal sentirmi accolta e amata al sentirmi accolta e amata..
Quindi con gli auguri di Buon Anno ricevuti da tante persone, auguri che non possono mancare anche se ti vedi in febbraio ma non ci si è ancora visti nell’anno nuovo, e la bellezza del sentirsi a casa nonostante sia distante tanti chilometri da casa mi ritrovo a vivere una calda e ricchissima quotidianità e tanti, immancabili, momenti di festa!
Ieri l’inizio della Quaresima è stato segnato da una bella celebrazione in Parrocchia, caratterizzata come ogni anno dalla presenza di tutti i bimbi che frequentano le scuole cattoliche di Ampasimanjeva e dei villaggi vicini. Tutti posizionati nei banchi, dai più piccoli ai più grandi, con le divise uguali, gli sguardi curiosi e obbedienti agli insegnanti che li accompagnavano; un’ immagine di come è bello iniziare un cammino insieme, in tanti, grandi e piccoli.
“Ecco ora il momento favorevole, ecco ora il momento della salvezza”, diceva San Paolo nella seconda lettura della liturgia di ieri..
Ecco ora il momento favorevole, ecco ora il momento della salvezza
Nel passaggio dal buio alla luce, dalla notte al giorno, camminando con Princia ogni mattina,
nel mio cibo preferito, preparato con cura e nella presenza delle persone per festeggiare il mio compleanno,
nel Natale passato insieme alla mia famiglia dopo diversi anni,
nella possibilità di poter conoscere le gioie e le fatiche di chi ho accanto,
nel poter scambiarsi parole belle e che fanno sorridere,
nella preoccupazione di un anziano che mi chiede come e se in Madagascar mi trovo bene,
nel poter pensare insieme e dare valore ai desideri e ai bisogni di ognuno,
nel vedere la forza di tante persone che vivono un momento di malattia o fragilità,
in questi e in tanti altri momenti di presenza, vicinanza (a volte non riconosciuta, a volte non accolta) di un Signore che mi accarezza nonostante ci siano momento di deserto, sempre e in ogni luogo posso riconoscere momenti favorevoli, momenti di salvezza. Meno male che ogni anno c’è la Quaresima che me lo ricorda!
Buon cammino verso la Pasqua a ognuno di noi, che sia un cammino dove ci sentiamo accompagnati e amati!
A presto,
Debbi
Ecco alcune foto:
- Prime luci del mattino
- In un cammino insieme
- Circondata da amici
- Circondata da amici
- Coccolata dai bimbi
- Coccolata dai bimbi
- Custodita dagli anziani







