Scelti per scegliere, scelti per amare – lettera di Debora dal Madagascar

Ampasimanjeva, 28 ottobre 2026
Santi Simone e Giuda

SCELTI PER SCEGLIERE, SCELTI PER AMARE

Nel Vangelo di oggi Gesù sceglie i discepoli, cioè alcune persone che vuole accanto in tutto ciò che vive; questo mi fa ripensare ai mesi passati, ai volti e luoghi che ho incontrato sul mio cammino.. è bello per me pensare che io, come tutti noi, siamo stati scelti da Qualcun altro per essere in un determinato posto in un determinato periodo della vita; questo mi alleggerisce, mi da respiro e mi chiede “solo” di rispondere, di scegliere la parte migliore, quella che mi fa stare più vicino a Lui. Non so quanto ci riesco e invece quante volte scelgo qualcosa che mi allontana, ma nelle giornate piene di tante cose mi da speranza vedere chi sceglie la condivisione, la pace, l’accoglienza.

Grazie signore perché in questi mesi:
– mi hai fatto camminare con 12 ragazzi italiani che si sono presi un tempo in estate per conoscere e vivere il Madagascar e chi lo abita;
– mi hai accolto nella casa della famiglia di Hanta, che lavora in ospedale e durante le sue ferie mi ha invitato nel suo paese d’origine, dove ho potuto condividere la bellezza della semplicità di raccogliere la legna del bosco, l’acqua dal pozzo, cucinare con cura, senza fretta e a lume di candela, accorgendomi che se c’è qualcuno accanto a me che mi fa stare bene non mi manca niente;
– mi hai messo davanti Dessine, due anni, che si è tolto il Chupa Chupa dalla bocca per darne un po’ alla sua amica Tiavina, e l’ha resa felice;
– mi hai mostrato che non è mai troppo tardi per riallacciare i rapporti grazie alla famiglia di Aubin, che abitava qui in casa della carità da tanti anni, che dopo un lungo periodo di distanza prima l’ha curato in ospedale poi ha deciso, nel momento della morte, di portalo e seppellirlo nel paese dove è nato, vicino alla sua famiglia;
– mi hai fatto condividere momenti con chi, ha vissuto in Madagascar tanti anni fa ed è tornato per rendere grazie e incontrare di nuovo i luoghi e le persone da cui si è sentito accolto e amato;
– mi hai avvicinato a diversi parenti dei malati che hanno ringraziato l’ospedale e chi si è preso cura dei loro cari.

Nutrita da questi e tanti altri momenti vissuti ringrazio anche voi, compagni di cammino nonostante le distanze.

Un abbraccio
debbi