Con te… lettera di Debora dal Madagascar

Ampasimanjeva e dintorni, 02 giugno 2026
“Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo”(Mt 28,20)
(dalla liturgia della Festa dell’Ascensione)

Con te che sei arrivato con la tua mamma che non ti ha lasciato solo neanche un attimo, per le piccole gioie che ci davi quando riuscivi a bere un po’ di latte o quando dopo un po’ di tempo hai mangiato un biscotto, per il desiderio che mi hai lasciato di vederti sorridere, per il grande dispiacere quando la tua mamma in lacrime è venuta dirmi che te ne sei andato. Per te, per lei, un abbraccio.

Con te che sei arrivata molto giovane con un bimbo nella pancia; stavate molto male, il piccolo non ce l’ha fatta, tu si! E adesso è davvero bello potere scherzare con te. Grazie alla tua mamma, al tuo papà e a quel ragazzo che ha solo 17 anni ma è sempre di fianco a te, si prende cura, si mette per terra a lavare il pavimento insieme alle altre donne, ti sostiene con le sue braccia e il suo amore. Per voi, che insieme siete così forti, un abbraccio.

Con te, che non sei stato accompagnato da nessuno, ma hai trovato sostegno e aiuto nei figli del tuo compagno di letto, perchè anche questa volta il Signore mi ha detto che non lascia solo nessuno. Per te, per chi si mette a fianco, un abbraccio.

Con te che è tanto tempo che sei in ospedale, con la tua famiglia e il tuo fratellino che non parla, fa fatica a camminare ma ride e da forza. Per te, per voi, un abbraccio.

Con te che sei molto grave ma sorridi sempre e per Pentecoste hai chiesto di fare festa. Per te che celebri la Vita, un abbraccio.

Con voi che vi sieti affidati a chi vi curava, sopportando il dolore con pazienza e stringendo i denti, per la fiducia che avete nel vedere i piccoli passi. Per voi, per chi soffre con voi, un abbraccio.

Con voi che non ce l’avete fatta, per la speranza che ho visto in chi vi stava accanto, poi l’abbandono e la gratitudine in Dio che non elimina il dolore ma ci da la forza per accoglierlo. Per voi, per chi vi ama, un abbraccio.

Vi raggiungo con queste storie, che hanno segnato la mia vita in queste settimane; mi sono trovata a passare più tempo del solito in ospedale a contatto con i malati e questo mi ha fatto soffrire e gioire, piangere e sorridere, sentirmi inadatta ma allo stesso tempo al mio posto, stanca soprattutto moralmente ma grata per essere stata chiamata dal Signore a stare accanto e condividere la vita, la morte, l’amore con tante persone.

Con Lui, appunto, che è con me, con noi, sempre

Vi lascio invece qualche foto della festa del matrimonio del fratello di un’amica a cui sono stata invitata e dove mi sono sentita in famiglia,

la festa dopo la circoncisione (evento molto significativo e importante qui in Madagascar) del figlio di un’altra amica,

la festa di Pasqua, insieme al battesimo di tre ragazzi che condividono con noi la vita alla Casa della Carità,

i momenti di gioco e condivisione con i bimbi e gli amici, nella ricchissima quotidianità.

Per ricordarmi e ricordarci che solo il Signore riesce a tenere insieme tutto, momenti di festa e momenti di dolore

Un abbraccio a tutti voi, per le gioie e la fatiche che state vivendo, mi mancate, ma vi sento vicino

Debbi